Novartis  riduce gli investimenti per la ricerca di nuove formulazioni per antibiotici e antivirali,  decidendo di chiudere un impianto a San Francisco, impianto specializzato nella ricerca di nuovi antibatterici.

L’azienda stessa ha comunicato la decisione di abbandonare la ricerca su nuovi medicinali.

Il motivo di questa scelta sta nel fatto che l’azienda di Basilea vuole dare priorità ad altre aree e patologie maggiormente redditizie.

Su tutte oncologia, terapie geniche, neuroscienze e oftalmologia. Tuttavia la società tende a sottolineare che sta pensando di concedere numerose concessioni di licenza ad altre compagnie specializzate nel tentare di contrastare la piaga dei superbug. In pipeline erano in cantiere 32 programmi di ricerca.

La ricerca sugli antibiotici non porta grandi guadagni e sempre più aziende stanno tirando i remi in barca, vista anche l’attuale incapacità di trovare una soluzione alle resistenze batteriche.

In sostanza la ricerca non riesce a contratsare un fenomeno noto in natura, ossia quello dell’evoluzione del batterio che si abitua agli ambienti ostili e si rafforza inattivando l’efficacia degli antibiotici.

Pur consci di questa situazione, i ricercatori pare non riescano a fare passi avanti per identificare un metodo utile a bloccare il problema, problema che poi si traduce concretamente nell’incapacità di guarire i pazienti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e Unione europea hanno attivato piani specifici in materia ma la situazione è complicata.

Nel 2015 gli Usa hanno stanziato un miliardo di dollari per far fronte al problema e l’Italia segue un piano triennale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar). Sei linee d’azione: la sorveglianza, la prevenzione, l’uso corretto degli antibiotici, la formazione del personale sanitario, l’informazione e la ricerca.

Utile pensare a soluzioni alternative all’impiego dei sempre più inefficaci antibiotici, soluzioni capaci di agire in termini curativi ma anche e soprattutto preventivi rispetto a potenziali condizioni dilaganti e pandemiche difficili da controllare.

 

Fonte  :  AboutPharma

 

Resistenze batteriche in preoccupante aumento. E Novartis riduce gli investimenti sulla ricerca di nuovi antibiotici

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