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Echinacea : segreto di salute

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L’Echinacea rappresenta uno dei rimedi naturali più utilizzati ed efficaci per migliorare lo stato di salute e per rafforzare il sistema immunitario : è strumento fondamentale per la prevenzione di stati influenzali e para-influenzali considerato alla stregua di un antibiotico naturale.

Originaria del Nord degli Stati Uniti, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee, a fusto corto e non ramificato con foglie strette e petali porpora chiaro. La sua composizione annovera quali principi attivi nella radice chetoalcheni e chetoalchini con derivati idrossilici differenziati tra estratti di Echinacea pallida ed Echinacea angustifolia, olio essenziale tra lo  0.2 ed il  2%, derivati poliacetilenici, derivati dell’acido caffeico tra i quali l’echinacoside – fino all’11 % la cinarina è assente – glicoproteine, polisaccaridi. La radice dell’Echinacea pallida non contiene alcammidi a differenza dell’Echinacea angustifolia.

Potenzia efficacemente il sistema immunitario, fungendo da prezioso alleato dell’organismo umano nella battaglia contro microrganismi patogeni sia in fase di prevenzione che durante l’ammalamento.

Nuove evidenze acquisite attraverso studi clinici hanno evidenziato come un preparato a base di erbe contenente estratto di radice di echinacea sia stato efficace per il trattamento precoce degli stati influenzali almeno tanto quanto farmaci specifici in commercio. Nel dettaglio, i risultati di uno studio in doppio cieco pubblicati sulla rivista scientifica Current Therapeutic Research, confermano i benefici terapeutici dell’echinacea nel trattamento degli stati influenzali. Nello studio sono stati arruolati 473 pazienti con manifestazioni influenzali per meno di 48 ore. Ad un gruppo è stato somministrato per 10 giorni un preparato a base di echinacea ed all’altro gruppo per 5 giorni un inibitore della neuraminidasi e per altri 5 giorni del placebo. Gli  inibitori della neuraminidasi sono farmaci che prevengono la proliferazione dei virus influenzali nell’organismo alleviandone i sintomi causati dell’infezione. Il monitoraggio dei pazienti ha permesso di valutare come in entrambi i gruppi fosse alta la percentuale di miglioramento e recupero, tant’è che i due trattamenti risultavano parimenti efficaci con una migliore tendenza per il gruppo trattato con il preparato a base di echinacea. L’effetto dell’Echinacea è tanto più significativo quanto più tempestivo è il suo impiego alla comparsa dei primi sintomi.

Alla base di questi risultati sta la sua azione immunomodulante che si manifesta con una stimolazione aspecifica delle reazioni difensive e che si concretizza in un globale aumento della resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni. In particolare si osserva un incremento della fagocitosi, con aumento del numero di neutrofili, della produzione di linfociti T e della loro attività citotossica, nonché del rilascio di citochine, linfochine e interferoni coinvolti nelle prime fasi della risposta immunitaria.

A prescindere dall’impiego durante la malattia, l’Echinacea trova efficace logica d’impiego in fase preventiva, iniziando il trattamento due-tre mesi prima dell’esordio del periodo invernale durante il quale è più probabile sviluppare la malattia influenzale.

Ma l’echinacea oltre che a fungere da supporto al sistema immunitario, ha anche funzione antinfiammatoria e rigenerativa a livello delle mucose orali e delle vie respiratorie: grazie a ciò, oltre alle forme bronchiali, trova appropriato impiego anche in caso di tosse e in tutte le forme a carico delle vie respiratorie.

Oltre a quanto appena descritto e proprio grazie alla sua capacità antinfiammatoria e di rimarginazione, può risultare efficace nel trattamento delle ferite anche applicata sulla cute con le formulazioni in crema o pomata, utili altresì a contrastare e trattare problematiche della pelle come dermatiti e scottature, oppure le afte.

Visto il suo potenziale antibatterico e antinfiammatorio, l’echinacea è utilizzata anche nel trattamento di infezioni alle vie urinarie come la cistite, pur non risultando tra i rimedi più rapidi ed efficaci.

Una forma d’impiego coerentemente sicura è rappresentata dal macerato glicerico, diluendone in un bicchiere d’acqua 10 gocce per fare poi degli sciacqui in caso di mal di gola.  Dietro il suggerimento di un medico o di un professionista preparato, si può utilizzare sempre il macerato glicerico o la tintura madre per via sistemica in dosaggi che devono essere funzionali al bisogno specifico ed alle caratteristiche di ogni singolo individuo.

Altra metodica d’impiego è rappresentata dalla tisana  che si può preparare versando 1 cucchiaino da the di echinacea essiccata in una tazza d’acqua ben calda per poi lasciare riposare per 10 minuti prima di berla.

Per quanto utile e con innumerevoli proprietà benefiche, vanno sempre e comunque tenute in considerazione alcune accortezze d’impiego e relative controindicazioni,  controindicazioni di cui tenere conto con accortezza rispettandole scrupolosamente.

Innanzitutto l’Echinacea non deve essere assunta per un periodo superiore a 10 giorni.

E’  sconsigliata nei pazienti allergici ed è controindicata per chi è allergico alla famiglia delle Asteracee, per chi soffre di malattie autoimmuni o sta assumendo farmaci immunosoppressori.       

La somministrazione a bambini di età inferiore ad 1 anno è controindicata, a causa di possibili effetti indesiderati sul sistema immunitario ancora immaturo del bambino.

L’uso per i bambini tra gli 1 e i 12 anni di età è sconsigliato in quanto non esiste letteratura che ne documenti sufficientemente sia l’efficacia che soprattutto la tollerabilità.

In assenza di dati sufficienti, è sconsigliato l’uso durante la gravidanza e l’allattamento.

 

 

 

 

 

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