Blog

Vaccini – Rapporto AIFA dati di sorveglianza-sicurezza postmarketing dei vaccini in Italia

images

Nell’ultimo periodo l’affaire vaccini ha assunto sempre maggiore interesse e rilevanza per differenti aspetti e motivazioni, dall’eticità alla sicurezza passando attraverso l’incipit democratico che dovrebbe sancire la libertà di scelta.

Obiettivo di questo post non è certamente quello di aprire una querelle in materia, quanto di riportare fedelmente i dati derivanti dalla sorveglianza dell’anno 2014 in Italia pubblicati dall’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco – in modo da avere una visione statistica certa e non “sparata a vanvera” a seconda delle proprie convinzioni o delle crociate personali pro o contro.

Alla data del 31 dicembre 2016 le segnalazioni relative solo ai vaccini, con insorgenza nel 2014, sono state 8.873, pari a circa il 18% del totale ( 49.621 segnalazioni a farmaci e vaccini ).
Il 67% delle segnalazioni sono pervenute dagli specialisti, circa il 12% da altre figure professionali ( che non rientrano nelle altre categorie, ad esempio medici vaccinatori ), il 9% da medici ospedalieri.
Per quanto riguarda l’età, circa l’88% delle segnalazioni ( n=7.785 ) ha riguardato i bambini fino a 11 anni ( 80% nella fascia di età 1 mese – 1 anno ), il 3% gli adolescenti ( n= 238 ), il 5% gli adulti ( n=482 ) e il 4% i soggetti ultrasessantacinquenni ( n=368 ).
Nel 2014 le segnalazioni per i vaccini batterici sono state 2.771 pari a un tasso di 66 segnalazioni per 100.000 dosi, per i vaccini virali sono state 8.549 ( tasso 71 per 100.000 dosi ), per quelli batterici e virali in associazione sono state 2.171 ( tasso 112 per 100.000 dosi ).
Per quanto riguarda i vaccini batterici il tasso più elevato è associato ai vaccini pneumococcici ( tasso di segnalazione 105 per 100.000 dosi ), seguiti dai vaccini meningococcici ( tasso 74 per 100.000 dosi ).
Tra i vaccini virali la maggior parte delle segnalazioni ha riguardato i vaccini contro il morbillo, parotite e rosolia ( MPR ) o morbillo, parotite, rosolia e varicella ( MPRV ) ( tasso 201 per 100.000 dosi ), i vaccini antivaricella ( tasso 1.272 per 100.000 dosi ), e i vaccini contro il rotavirus ( tasso 73 per 100.000 dosi ).
Il tasso di segnalazione elevato dei vaccini antivaricella è spiegabile da uno specifico progetto di farmacovigilanza attiva.

vaccino esavalente ( DTP, IPV, HBV, Hib ), tra i vaccini maggiormente utilizzati nei bambini, è indicato per l’immunizzazione primaria contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e malattie invasive da Haemophilus Influentiae tipo B; la schedula vaccinale prevede la somministrazione di tre dosi a partire dal terzo mese di vita ( 3, 5, 11-13 mesi ).
Le segnalazioni di reazioni insorte dopo somministrazione di esavalente nel 2014 sono state 1.803 con un tasso di segnalazione pari a 128 per 100.000 dosi vendute.
Le reazioni gravi sono state 166 ( 9.2% ), inclusi due casi ad esito fatale già descritti; nella maggior parte dei casi, l’esavalente è stato somministrato contemporaneamente ad altri vaccini ( in particolare al vaccino contro lo pneumococco, 82% dei casi ) mentre in 194 segnalazioni ( 11% ) risultava essere l’unico vaccino sospetto utilizzato.
In circa l’84% delle segnalazioni era riportata almeno una reazione relativa alle Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Nel 29.1% delle segnalazioni la reazione segnalata era compresa nella SOC Disturbi psichiatrici. Le reazioni segnalate più frequentemente fra queste erano prevalentemente non gravi e corrispondevano a: agitazione ( n=311 ), irritabilità ( n=238 ) e irrequietezza ( n=128 ).
Le prime dieci reazioni segnalate in ordine di frequenza sono state: piressia ( n=1.565 ), agitazione ( n=311 ), eritema in sede di iniezione ( n=284 ), gonfiore in sede di vaccinazione ( n=281 ), iperpiressia ( n=273 ), sonnolenza ( n=243 ), irritabilità ( n=238 ), pianto ( n=232 ), dolore in sede di vaccinazione ( n=195 ), e irrequietezza ( n=128 ).
Per quanto riguarda la gravità, le reazioni più numerose sono relative alla SOC Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione ( n=221 ) e, in particolare, iperpiressia ( n=118 ), piressia ( n=81 ) e pianto ( n=21 ).
La quasi totalità delle sospette reazioni avverse che ricadono nelle SOC Disturbi psichiatrici e Patologie Neurologiche riportano agitazione, sonnolenza, irritabilità e irrequietezza.
L’analisi delle schede di segnalazione non ha determinato alcuno specifico segnale di sicurezza.
Per il 2014 è stato segnalato un caso di meningoencefalite batterica ( antigeni Hib positivi nel liquor ), osservata dieci anni dopo la terza dose di esavalente ( come prima dose era stato somministrato un altro vaccino non più autorizzato, come seconda e terza dose è stato invece somministrato il vaccino attualmente in commercio ). Il caso è stato quindi interpretato come un fallimento vaccinale; la reazione si è risolta.
E’ stato segnalato un caso di pertosse dopo quattro anni dal completamento del ciclo di vaccinazione ( Infanrix Hexa e Tetravac ). La terapia ha previsto la somministrazione di Eritromicina e la risoluzione è stata completa.
Nessun segnale di sicurezza è emerso dalla valutazione periodica delle schede di segnalazione di sospetta reazione avversa ai vaccini esavalenti.

vaccini trivalenti e tetravalenti. Segnalazioni di reazioni avverse sono pervenute anche a seguito della somministrazione di altri vaccini disponibili contro DTP ( difterite, tetano e pertosse ) e IPV ( anti-polio ), in particolare per le dosi di richiamo somministrate dopo il secondo anno di età.A) Vaccini tetravalenti – Nel 2014 sono state inserite nella RNF ( Rete Nazionale di Farmacosorveglianza ) 356 segnalazioni da vaccino tetravalente, 223 ( 62.6% ) dopo somministrazione dei vaccini di richiamo ( booster ) Polioboostrix e Polioinfanrix ( 16 gravi – 7.2% ) e 131 dopo vaccinazione con Tetravac ( 11 gravi – 8.4% ). La quasi totalità delle segnalazioni ( n=351 ) si è riferita alla popolazione pediatrica e solo 5 casi a soggetti adulti.In 5 delle 11 segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi osservate con Tetravac il vaccino era stato co-somministrato con vaccino MPR ( morbillo, rosolia, parotite ). Circa l’85% delle segnalazioni di Tetravac si riferisce alla SOC Patologie generali e condizioni relative alla via di somministrazione e il 24% alle Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Le reazioni più frequenti sono state: eritema in sede di iniezione ( n.=29 ), reazioni in sede di vaccinazione ( n=20 ), piressia ( n=18 ) ed eritema ( n=17 ).Per i vaccini di richiamo ( booster ) indicati dai 16 mesi ai 13 anni di età ( Polioinfanrix ) e a partire dai quattro anni ( Polioboostrix ), le segnalazioni sono state rispettivamente 151, di cui 7 gravi ( 4.6% ) e 72, di cui 9 gravi ( 12.5% ). Le reazioni segnalate con maggiore frequenza sono state: piressia ( n=39 ), eritema in sede di iniezione ( n=25 ) ed edema in sede di vaccinazione ( n=20 ) per Polioinfanrix; piressia ( n=19 ) e reazione in sede di vaccinazione ( n=10 ) per Polioboostrix.Tra le sospette reazioni gravi dopo vaccinazione con tetravalente è stato segnalato un caso di astenia, dolore al torace e diagnosi di miocardite in un ragazzo di 17 anni comparsi il giorno successivo alla vaccinazione con Polioboostrix e Menjugate. Dalla relazione clinica del reparto di cardiologia dove il ragazzo era stato ricoverato risulta che la miocardite era di sospetta natura post-influenzale.B) Vaccini trivalenti – I dati riportati si riferiscono a 138 segnalazioni, la maggior parte delle quali ( 75% ) insorte nella popolazione con età inferiore a 18 anni. Per il vaccino trivalente Infanrix ( DTP ) risultano inserite 26 segnalazioni ( 73% relative bambini da 1 mese ai 2 anni di età ) di cui 3 gravi ( 11.5% ).
Per il vaccino Triaxis utilizzato per il richiamo contro difterite, tetano e pertosse, risultano 22 segnalazioni ( 1 grave ), di cui la metà osservate in adolescenti tra 12-17 anni.
In 8 segnalazioni il Triaxis era stato co-somministrato con un vaccino antimeningococcico. Per il vaccino Boostrix utilizzato per il richiamo contro difterite, tetano e pertosse nei bambini di età superiore a quattro anni, risultano 83 segnalazioni di cui 11 gravi ( 13.3% ), in quattro segnalazioni il vaccino è stato co-somministrato con un vaccino antimeningococcico e in una con il vaccino MPR.
Le reazioni segnalate più frequentemente sono state: piressia ( n=19 ) e dolore in sede di vaccinazione ( n=18 ).
Tra le sospette reazioni avverse a vaccino trivalente Boostrix sono stati riportati: un caso di anafilassi in un ragazzo di 17 anni, con allergia alle arachidi e frutta secca, la cui risoluzione è stata completa; un caso di iperpiressia osservata dopo la co-somministrazione con un vaccino contro il meningococco riclassificata come grave per la presenza di un termine iperpiressia incluso nella lista degli eventi clinicamente rilevanti.

vaccinazione antipneumococcica.  Nel 2014 le segnalazioni di sospette reazioni avverse al vaccino anti-pneumococco sono state 1.948 ( di cui 7.7% gravi ), 1.879 ( 7.7 % gravi ) sono riferite al vaccino antipneumococcico 13-valente ( tasso 105 per 100.000 dosi ) e 69 ( 10.1% gravi ) al vaccino antipneumococcico 23-valente ( tasso 107 per 100.000 dosi ).
La maggior parte delle segnalazioni di sospette reazioni avverse a vaccino antipneumococcico 13-valente ha riguardato i bambini fino ai 2 anni di età ( 96% ), anche se tale vaccino dal 2013 risulta autorizzato anche per adulti.
Le segnalazioni relative al vaccino antipneumococcico 23-valente riguardano invece prevalentemente la popolazione adulta ( 91% ), la metà dei pazienti aveva un’età uguale o superiore a 65 anni.
La distribuzione per SOC del vaccino antipneumococcico 13-valente ricalca, per le classi sistemico organiche coinvolte con maggiore frequenza, la distribuzione delle reazioni osservata per l’esavalente con cui questo vaccino è ormai spesso co-somministrato ( 79% ).
Le reazioni segnalate con maggiore frequenza sono state per il vaccino antipneumococcico 13-valente: piressia ( n=1.034 ), agitazione ( n=300 ), gonfiore in sede di vaccinazione ( n=281 ) e eritema in sede di iniezione ( n=272 ); mentre per il vaccino antipneumococcico 23-valente sono piressia ( n=20 ) e dolore in sede di vaccinazione ( n=15 ).

vaccinazione antimeningococcica. Nel 2014 le segnalazioni di reazione avversa dopo vaccinazione contro il meningococco sono state 519 di cui 65 gravi ( 12.5% ), tra queste in 20 casi il vaccino contro il meningococco era l’unico vaccino somministrato.
Il 68% delle segnalazioni di sospette reazioni avverse dopo vaccinazione contro il meningococco riguarda i bambini fino a 11 anni. Tutte le segnalazioni ( ad eccezione di una ) relative ai vaccini Menjugate ( n=274 di cui 10.9% gravi ), Meningitec ( n=51 di cui 25.5% gravi ) e Neisvac-C ( n=11 di cui il 54.5% gravi ) si riferiscono alla popolazione pediatrica e adolescente.
Il maggior numero di casi è relativo al vaccino contro il meningococco gruppo C coniugato, ed essendo questa tipologia di vaccino inclusa nel calendario vaccinale il dato non sorprende.
Il tasso di segnalazione più elevato ( 172 per 100.000 dosi ) si osserva per il Bexsero, vaccino contro il meningococco gruppo B, autorizzato nel 2013 e che pertanto potrebbe risentire della maggiore attenzione generalmente dedicata ai prodotti di recente introduzione sul mercato.
Le principali classi SOC coinvolte sono state: Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione ( 83% ), Patologie del sistema nervoso ( 18% ) e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo ( 187 ).
Gli eventi avversi più segnalati sono stati: piressia ( n=212 ), iperpiressia ( n=58 ), dolore in sede di iniezione ( n=56 ) e gonfiore in sede di vaccinazione ( n=51 ).
Tra le sospette reazioni avverse segnalate a vaccini antimeningococcici sono stati riportati: a) un caso di eritema multiforme e macchie emorragiche, con comparsa di temperatura febbrile ( max 39.5°C ) e manifestazioni cutanee di tipo eritematopuntiformi tre giorni dopo la vaccinazione con Menjugate in una bambina di 3 anni; in anamnesi riferito che la bambina era un portatore di trait beta talassemico ( padre ). Gli esami ematochimici eseguiti al ricovero hanno documentato un aumento degli indici infiammatori. Nella relazione clinica ospedaliera è indicato che la manifestazione può essere ascrivibile ad un’orticaria emorragica post-vaccinale, autolimitatasi, la risoluzione è stata completa; b) un caso di artralgia aggravata, eruzione cutanea e tumefazione periferica osservate in una bambina di sette anni. Due giorni dopo la vaccinazione con Bexsero è comparsa l’eruzione cutanea, con diagnosi durante il ricovero di porpora di Henoch-Schönlein, dopo altri cinque giorni sono comparsi dolori alle articolazioni e gonfiori alle caviglie e ginocchia. Ricoverata nuovamente il mese successivo per ispessimento ileale diffuso, in trattamento con cortisonici. Il caso si può definire indeterminato per la mancanza di alcuni elementi diagnostici ( biopsia cutanea, panel di analisi effettuate per escludere la causa infettiva ). L’esito indicato è miglioramento.

vaccinazioni morbillo, parotite, rosolia, varicella. Le 5.394 segnalazioni ( di cui 488 gravi, 9% ) ricevute nel 2014 per le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia e varicella riguardano i vaccini trivalenti MPR da soli ( 14% ), i vaccini MPR in co-somministrazione con i vaccini contro la varicella ( 44% ), e il tetravalente MPRV ( 38% ).
Quindi nel complesso l’ 82% delle segnalazioni ha riguardato la somministrazione di morbillo, parotite, rosolia e varicella.  In assenza di dati di esposizione, le segnalazioni vengono rapportate al numero di dosi vendute e vengono considerate complessivamente, indipendentemente dall’età, poiché in accordo con il Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita è previsto che vengano vaccinati anche i soggetti adulti non-immuni e i lavoratori suscettibili. Anche per quanto riguarda la varicella il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014 raccomanda la vaccinazione oltre che agli adolescenti suscettibili ad altri gruppi di popolazione adulta.
Il tasso di segnalazione più elevato ha riguardato i vaccini contro la varicella Varivax ( tasso di segnalazione 1.646 per 100.000 dosi ) e Varilrix ( tasso di segnalazione 464 per 100.000 dosi ) con una percentuale di reazioni gravi, rispettivamente, del 7.6% e 7.5%. Seguono il vaccino MPRV Priorix tetra ( tasso di segnalazione 996 per 100.000 dosi ) e il trivalente MPR M-M-R VaxPro ( tasso di segnalazione 446 per 100.000 dosi ) con una percentuale di casi gravi rispettivamente del 10.0% e dell’8.7%.
La maggior parte delle reazioni osservate dopo somministrazione di vaccini MPR e MPRV si riferisce principalmente a tre SOC sia pure con una differente distribuzione percentuale: Patologie generali e condizioni relative alla via di somministrazione, Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo e Infezioni ed infestazioni.
Piressia, irritabilità post-vaccinale ed esantema sono le reazioni segnalate con maggiore frequenza per M-M-RVaxPro ( n=1.226; n=858; n=756), Priorix ( n=387; n=197; n=160 ), Priorix Tetra ( n=1.502; n=471; n=658 ).
Tra le reazioni gravi è riportato un caso di meningite in un bambino di 5 anni, 18 giorni dopo la vaccinazione con Priorix e Tetravac, la risoluzione è stata completa.
L’eziologia si ritiene essere di natura virale, la ricerca di herpes simplex, enterovirus, citomegalovirus e virus di Epstein-Barr tramite rachicentesi è stata negativa, così come la ricerca sierologica per gli stessi più varicella, non sono stati eseguiti test per virus morbillo, parotite, rosolia.
Sono inoltre stati riportati anche quattro casi di fallimento vaccinali che si riferiscono a: – un caso di sospetto morbillo insorto nel novembre 2014 ( con IgM antimorbillo positive index 1.24 ) osservato in una bambina di sette anni che aveva ricevuto la prima dose di vaccino MPR ( Priorix ) nel 2008 e la seconda nel 2012 ( M-M-RVaxpro );
– un caso di parotite osservato in una bambina di quasi tre anni, vaccinata due anni prima con Priorix;
– due casi di varicella osservati in un soggetto di 42 anni e in uno di 37 anni appartenenti alla stessa famiglia vaccinati con una dose di Varilrix due e tre anni prima rispettivamente.
Non sono emersi segnali di sicurezza alla valutazione periodica delle segnalazioni di sospetta reazione avversa ai vaccini MPR e MPRV.

vaccini papillomavirus. Nel 2014 sono state aggiornate le schedule vaccinali anti-papillomavirus, a seguito dell’approvazione della modifica della posologia del vaccino bivalente contro il papillomavirus ( HPV ) limitatamente alla fascia 9-14 anni inclusi e dell’approvazione della nuova posologia del vaccino HPV tetravalente nella fascia 9-13 anni in entrambi i sessi. Sostanzialmente la modifica principale riguarda l’introduzione in queste popolazioni di una schedula a due dosi ( 0 e 6 mesi ) e l’estensione della vaccinazione ai due sessi.
Molte informazioni sulla sicurezza dei vaccini sono oggi disponibili anche per l’esperienza acquisita con la vaccinazione nel sesso femminile.
Tuttavia, l’estensione della vaccinazione ai ragazzi ed il conseguente monitoraggio postmarketing richiedono degli approfondimenti sui background di incidenza degli eventi di interesse nel sesso maschile, a causa della diversa frequenza con cui alcune patologie si manifestano, e richiedono la conoscenza del numero dei vaccinati per sesso.
Nel 2014 c’è stata una sola segnalazione non-grave ( iperpiressia ) a seguito di vaccinazione contro HPV in un ragazzo di 11 anni.
Nel 2014, le segnalazioni riguardanti vaccinazione HPV sono state 196 ( di cui 131 relative a Gardasil e 65 a Cervarix ) con un tasso di segnalazione simile tra le due formulazioni.
Nel complesso si è osservato il 12% di reazioni gravi con una percentuale più elevata con Cervarix rispetto a Gardasil ( 16.9 vs 9.2% ).
Come atteso, il maggior numero di segnalazioni si è osservato nelle classi di età nelle quali la vaccinazione è raccomandata, solo l’8% si riferiva a giovani adulti.
La maggior parte delle reazioni osservate dopo somministrazione di vaccini HPV ha riguardato Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione e Patologie del sistema nervoso.
Le reazioni riportate con maggiore frequenza per il Gardasil sono state: dolore in sede di vaccinazione ( n=21 ), cefalea ( n=19 ) e piressia ( n=17 ), orticaria ( n=11 ) e pre-sincope, eritema, ( n=10 ); mentre le reazioni segnalate dopo somministrazione di Cervarix sono state: cefalea ( n=16 ), pre-sincope ( n=9 ), piressia e mialgia ( n=8 ) e nausea, vomito ( n=6 ).
Tra le sospette reazioni avverse osservate dopo vaccinazione HPV si riporta:
– un caso di epatite cinque giorni dopo la vaccinazione con Cervarix. Dopo la vaccinazione sono comparsi cefalea, febbre, vomito e rash cutaneo. E’ stata riferita una somministrazione concomitante di Paracetamolo. Gli esami ematochimici hanno mostrato aumento delle transaminasi, ma le principali sierologie per epatite sono risultate negative; l’eco addome è risultato negativo e, al successivo controllo dopo un mese il quadro era normalizzato;
– una paralisi del VII nervo cranico sei giorni dopo la vaccinazione con Gardasil. Il medico segnalatore ha precisato che la causa della paralisi non era stata identificata e che paralisi e vaccino sembravano solo temporalmente associati. La risoluzione è stata completa;
– un caso di Guillain Barré ( variante bulbare di Miller Fisher ) dopo 30 giorni dalla vaccinazione. Due giorni prima della comparsa della sindrome la paziente lamentava osteomialgia e faringodinia, per cui il pediatra impostava terapia antibiotica. Il caso si presenta non correlabile per la presenza di cause alternative e di intervallo temporale troppo lungo, durante il quale intercorre una patologia infettiva

Fonti :    AIFA – Agenzia del Farmaco, 2017      –     Xagena2017