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Sport e acidosi tissutale : come gestire la performance e prevenire gli infortuni

DOMS

Per raggiungere una buona performance è necessario un consumo molto elevato di ossigeno, con conseguente iper formazione di radicali liberi, tra i maggiori responsabili del precoce invecchiamento cellulare in primis: tale processo potrebbe addirittura sfociare in condizioni patologiche quali malattie autoimmuni, degenerative o neoplastiche.

Per questa ragione, negli sportivi,  il consumo elevato di ossigeno con conseguente eccessiva formazione di radicali liberi può determinare l’insorgenza ed il mantenimento di un processo denominato acidosi tissutale, ovvero una continua acidificazione dell’organismo con una progressiva riduzione del ph dei tessuti che da una condizione ottimale tipicamente neutra – 7 –  può scivolare continuativamente verso valori via via sempre più acidi (mediamente attestati tra il 5 ed il 5,5) fino a generare conseguenze anche particolarmente negative quali ad esempio:

  • diminuzione della forza e conseguente riduzione della performance e del rendimento
  • dolori e crampi muscolari con aumento della probabilità di infortuni
  • aumento della probabilità di patologie tendineo/osteoarticolari
  • riduzione delle funzioni metaboliche

Per contrastare l’acidosi indotta da esercizio fisico intenso e continuativo, è necessario fornire all’organismo, oltre alla corretta alimentazione ed idratazione, anche l’integrazione con sostanze basiche che contribuiscano a migliorare le capacità prestazionali e ad accelerare il recupero. Quindi, a maggior ragione per chi pratica attività sportiva agonistica o amatoriale intensa, è indispensabile “proteggersi” ricorrendo ad antiossidanti ed alcalinizzanti quali ad esempio :

  • bicarbonato di sodio
  • integratori basificanti composti
  • Omega 3
  • Coenzima Q 10
  • Zeolite Basic Detox

Resta ovviamente inteso che la scelta del/i  rimedio/i  più opportuo/i  debba essere funzionale alla condizione individuale ed alle necessità contingenti evitando pertanto generalizzazioni potenzialmente rischiose se non appropriatamente calibrate sulla singola necessità

 

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