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Rischio cardiovascolare associato all’impiego dei farmaci ANTINFIAMMATORI non-steroidei (FANS)

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I farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS )  possono aumentare il rischio individuale per reazioni avverse cardiovascolari.

Una meta-analisi, effettuata da ricercatori dell’Università di Berna in Svizzera, ha preso in esame la sicurezza cardiovascolare di sette FANS: Ibuprofene ( Brufen ), Diclofenac ( Voltaren ), Naprossene ( Synflex ), Celecoxib ( Celebrex ), Etoricoxib ( Arcoxia ), Rofecoxib ( Vioxx ), e Lumiracoxib ( Prexige ), e ha rilevato che rispetto al placebo, Naprossene presenta il più basso rischio di reazioni avverse cardiovascolari.

Un aumento del rischio di ictus è risultato associato con tutti i FANS, rispetto al placebo. L’Ibuprofene ha provocato il più alto rischio di ictus rispetto al placebo ( rate ratio, RR=3.36 ), seguito da Diclofenac ( RR=2.86 ).
Il più basso rischio di ictus è stato osservato con il Naprossene ( RR=1.76 ).

Rispetto al placebo, la terapia con i farmaci antinfiammatori non-steroidei, ad eccezione di Naprossene, era associata ad un aumentato rischio relativo di mortalità cardiovascolare, soprattutto per Etoricoxib ( RR=4.07 ) e per Diclofenac ( RR=3.98 ).

Il più alto rischio di infarto miocardico è stato osservato con Rofecoxib ( RR=2.12 ), seguito da Lumiracoxib (RR=2 )

La meta-analisi ha esaminato 31 studi per un totale di 116.429 pazienti.
Nel complesso, sono stati riscontrati 554 infarti del miocardio, 377 eventi ictali, e 312 decessi avvenuti per cause cardiovascolari.

 
Fonte:    British Medical Journal, 2011            Xagena,2016