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Le meningi, una fonte di nuovi neuroni per il cervello: speranze per la cura di ictus, Alzheimer, sclerosi multipla e malattie neurovegetative

© Copyright 2013 CorbisCorporationUna nuova fonte di cellule staminali neurali per anni trascurata e sottovalutata. Sono le meningi, membrane che avvolgono il sistema nervoso centrale, che uno studio condotto dall’Università di Verona, ha portato alla ribalta. Negli ultimi decenni con la scoperta che il cervello non è statico ma in grado di crescere svilupparsi, ripararsi e adattarsi ai cambiamenti, la plasticità cerebrale è stata oggetto di approfonditi studi scientifici. Ricerche che hanno evidenziato il ruolo chiave delle cellule staminali in questo processo, pensando però che si trovassero solo all’interno del tessuto cerebrale e non nelle membrane che lo ricoprono.

Lo studio, pubblicato su Cell Stem Cell, ha invece mostrato come in realtà le cellule staminali neuronali si trovino anche in questa zona del cervello, fino a oggi considerata solo un “rivestimento” senza alcuna rilevanza neurologica. “Le cellule staminali identificate nelle meningi in un precedente studio del 2012 sono in grado di generare nuovi neuroni funzionali in vivo nel cervello dopo la nascita” spiega Ilaria Decimo del dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona, una delle ideatrici dello studio multicentrico svolto in collaborazione con Francesco Bifari dell’università Statale di Milano . “Originano durante lo sviluppo embrionale e, dopo la nascita, migrano dalle meningi verso l’interno del cervello.  Qui danno origine a nuovi neuroni della corteccia encefalica capaci di connettersi e comunicare con i circuiti neuronali già esistenti. Il nostro studio aggiunge un importante tassello nella comprensione degli eventi che contribuiscono alla formazione dei neuroni del cervello, rivelando che dopo la nascita le meningi aggiungono nuovi neuroni nella corteccia cerebrale”.

La dimostrazione della presenza di staminali neurali nelle meningi potrebbe assumere un significato molto importante per lo sviluppo di terapie per la cura delle malattie neurodegenerative. Il prossimo passo della ricerca sarà quello di studiare il ruolo delle cellule staminali delle meningi nelle malattie in cui i neuroni sono danneggiati, come la lesione del midollo spinale, l’ictus, l’Alzheimer, la sclerosi multipla e altre malattie neurodegenerative.

 

Fonte : AboutPharma

 

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