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Resistenza agli antibiotici in aumento: fondamentale la prevenzione

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La resistenza dei super batteri agli antibiotici avanza.

Soprattutto in Italia, dove è più che raddoppiata in dieci anni.

Lo dice un nuovo report dell’Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e Sviluppo Economico, che fotografa l’andamento del fenomeno tra il 2005 e il 2014: l’antibiotico-resistenza è cresciuta in quasi tutti i Paesi Ocse (23 su 26) con un incremento medio del 5%. Ma è cresciuta molto di più nel nostro Paese: da una prevalenza intorno al 17% nel 2005 a circa il 33% nel 2014. Con questi numeri l’Italia si piazza al terzo posto tra i Paesi Ocse, preceduta da Turchia e Grecia.

Quanto al consumo di antibiotici, il cui uso inappropriato è tra la principali cause che determinano lo sviluppo di resistenze tra i germi, l’Italia si colloca al sesto posto. Con un dato comunque ben oltre la media: nel 2014 il consumo di antibiotici nei paesi Ocse è stato di circa 20,5 dosi giornaliere per mille abitanti (+4% rispetto al 2005). Il dato registrato in Italia è, invece, del 27,8. In aumento rispetto al 26,2 del 2015.

L’antibiotico-resistenza – ricorda l’Ocse – pesa come un macigno sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e mette a rischio la salute di chi contrae infezioni. A livello globale, circa 700mila morti potrebbero essere causate ogni anno dai super batteri che non temono più le terapie disponibili. Gli ospedali spendono in media da 10mila a 40mila dollari per trattare un paziente colpito da batteri resistenti. Senza tralasciare costi indiretti e perdita di produttività legati a malattia e assenza dal lavoro.

La prevenzione delle patologie assume quindi valore assoluto risultando la reale scelta vincente per ogni persona.

A prescindere dai vari vaccini antinfluenzali, che limitano tra l’altro la loro efficacia alle sole forme influenzali/para-influenzali, i rimedi naturali garantiscono efficacia preventiva su tutte le problematiche comprese quelle delle vie respiratorie: assunti con il giusto anticipo e nelle modalità corrette e più appropriate per ogni singolo individuo rendono efficace la prevenzione evitando l’ammalamento o quantomeno limitando l’entità e la durata della malattia stessa.

 

Fonte : AboutPharma