congresso-como-30-09-2016Ieri venerdì 30 settembre 2016, ho partecipato a questo interessantissimo corso formativo organizzato presso il Palace Hotel di Como da Bromatech in collaborazione con la Società Italiana di Biologia Sperimentale.

programma congressuale:

  • Dr. Massimo Cocchi: ossisteroli (gut barrier e blood brain barrier) nei disordini dell’umore e nella cardiopatia ischemica
  • Dr. Cappello Francesco: il modello sperimentale nel modello dell’alcolismo
  • Prof. Giovanna Traina: il microbiota ed il modello sperimentale dell’infiammazione
  • Dr. Luciano Lozio:  mastociti e cervello
  • Dr. Marcello Romeo: intestino e neuro-infiammazioni

Il corso ha affrontato l’argomento inerente la formazione degli ossisteroli (ossidi del colesterolo di origine sia animale che vegetale), il loro passaggio al cervello e le relazioni che coinvolgono il Microbiota,  ovvero l’insieme dei microrganismi che vivono in coesistenza con il loro ospite umano. La composizione e il ruolo dei batteri che fanno parte di questa comunità è stata estensivamente studiata in questi ultimi anni, mentre il ruolo dei virus e degli altri eucarioti che popolano il nostro corpo resta ancora poco conosciuto e da definire.   Il microbiota umano consiste di una biomassa enorme, di non meno di 1014 cellule batteriche, numero che è dieci volte superiore di quello delle cellule procariotiche dell’organismo adulto. Il microbiota colonizza virtualmente ogni superficie del corpo umano che sia esposta all’ambiente esterno. I microbi abbondano sulla pelle e nelle vie respiratorie, nelle vie urogenitali e nel tratto gastrointestinale. Quest’ultimo è di gran lunga l’organo più colonizzato: infatti da solo ospita più del 70% di tutti i microbi del corpo umano e ha un’area stimata di circa 200 metri quadri.

Il fenomeno delle interazioni dell’asse intestino-cervello, oggi vede delinearsi un nuovo “asse” proprio a causa del passaggio degli ossisteroli a livello cerebrale. Un recente studio svolto dai ricercatori dell’Università di Bologna ha dimostrato e confermato non solo il passaggio degli ossisteroli a livello cerebrale, ma anche che l’aumento degli ossisteroli a livello cerebrale coincide ad una riduzione dell’acido linoleico: la carenza dell’acido linoleico è una costante nei disordini dell’umore ed è ancor maggiormente associata alla cardiopatia ischemica.

Nello studio è stato dimostrato come la presenza di ossisteroli sia maggiore nel tessuto cerebrale degli obesi e che questa concentrazione tenda a ridursi con il dimagramento, dove in concomitanza tornano ad aumentare i livelli di acido linoleico.

L’ipotesi formulata alla luce delle evidenze sperimentali, parrebbe spiegare come l’andamento degli ossisteroli sia condizionante tutto il meccanismo di regolazione del coletserolo nel comparto cerebrale, laddove esso gode di una produzione autonoma e non passi la barriera emato encefalica.

I probiotici dimostrano sempre più il loro valore di riequilibrio oltre che preventivo e terapeutico

“Ossisteroli, cervello, cuore e disordini dell’umore” – Mia partecipazione al Corso Formativo Bromatech-Società Italiana di Biologia Sperimentale

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