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Integrazione con Selenio: rischio di aumento della mortalità in pazienti con cancro alla prostata non-metastatico

indexPochi studi hanno valutato la relazione tra l’integrazione di Selenio dopo la diagnosi di cancro alla prostata e gli esiti.  Sono stati seguiti in modo prospettico 4.459 uomini inizialmente con diagnosi di cancro alla prostata non-metastatico nell’Health Professionals Follow-Up Study dal 1988 al 2010 e ha esaminato se l’uso di integratori di Selenio ( da integratori specifici di Selenio e multivitaminici ) dopo la diagnosi sia risultato associato a rischio di recidiva biochimica, mortalità per cancro alla prostata, e, in secondo luogo, mortalità da malattie cardiovascolari e mortalità generale.

Sono stati documentati 965 decessi, 226 ( 23.4% ) a causa del carcinoma della prostata e 267 ( 27.7% ) a causa di malattie cardiovascolari, nel corso di un follow-up mediano di 8.9 anni.

Nell’analisi di recidiva biochimica, sono state documentate 762 recidive nel corso di un follow-up mediano di 7.8 anni.

I tassi grezzi per 1.000 anni-persona per morte per cancro alla prostata sono stati 5.6 tra i non-consumatori di Selenio e 10.5 tra gli uomini che hanno consumato 140 o più microg/die.

I tassi grezzi per 1000 anni-persona sono stati 28.2 vs 23.5 per la mortalità per tutte le cause e 28.4 vs 29.3 per recidiva biochimica, rispettivamente, per il non-uso versus categorie di dosi più alte.

All’analisi multivariata, gli uomini che hanno consumato da 1 a 24 microg/die, 25-139 microg/die, e 140 o più microg/die di Selenio supplementare hanno avuto un rischio di mortalità per cancro alla prostata maggiore, rispettivamente, di 1.18, 1.33 e 2.60 volte rispetto ai non-utilizzatori ( P tendenza=0.001 ).

Non c’è stata alcuna associazione statisticamente significativa tra uso di integratori di Selenio e recidiva biochimica, mortalità per malattie cardiovascolari o mortalità complessiva.

In conclusione, l’integrazione di Selenio con 140 o più microg/die dopo la diagnosi di cancro alla prostata non-metastatico può aumentare il rischio di mortalità per tumore alla prostata.
Si richiede cautela per quanto riguarda l’uso di tali integratori tra gli uomini con carcinoma alla prostata.

 

Fonti:    Kenfield SA et al, J Natl Cancer Inst 2015;107 (1): dju360     Xagena,2016