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Nei bambini può determinare ritardi nella crescita e nello sviluppo intellettuale, nell’adulto può causare una serie di sintomi quali stanchezza, scarsa capacità di tollerare il freddo, difficoltà di concentrazione, palpitazioni e insonnia. Stiamo parlando della tiroide, una ghiandola molto importante per il nostro organismo, ma troppo spesso ignorata e sottovalutata. Eppure è responsabile di una serie di funzioni vitali per il nostro organismo, come la regolazione del metabolismo, il controllo del ritmo cardiaco e lo sviluppo del sistema nervoso. “La tiroide dal bambino all’anziano” è il tema della Settimana mondiale della tiroide 2016, in programma dal 23 al 27 maggio. Per l’occasione in tutta Italia saranno organizzate diverse iniziative di screening e incontri informativi sulle patologie tiroidee.

L’insorgenza di alcuni tipi di disfunzioni tiroidee può essere prevenuta attraverso l’integrazione della nostra alimentazione con il sale arricchito con iodio, tenendo conto che la maggior parte del nostro Paese è iodio-carente. Una conseguenza di questo è la patologia nodulare tiroidea. I noduli tiroidei sono palpabili nel 5% dei soggetti, ma noduli di piccoli dimensioni, rilevabili con l’esame ecografico, sono presenti nel 50-60% della popolazione generale. Nella dieta salva-tiroide sono compresi anche alcuni alimenti ricchi di iodio, quali pesce di mare, crostacei, uova, carne, latte, formaggi, cereali.

“L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un apporto giornaliero di iodio pari a 150 µg. negli adulti. Per i bambini fino a 6 anni questo fabbisogno è di 90 µg, 120 µg nei ragazzi in età scolare – spiega Paolo Vitti, presidente eletto della Società italiana di endocrinologia (Sie) – Purtroppo, le quantità di iodio presenti nella maggior parte dei cibi e bevande sono basse. La iodoprofilassi, mira al raggiungimento dei 150µg di iodio giornaliero in media per un adulto. È quindi necessario che l’alimentazione sia quanto più possibile varia, e che preveda un’integrazione di iodio adeguata mediante l’uso costante del sale arricchito con iodio, in modo da raggiungere la quantità di 150µg raccomandata dall’Oms. Lo iodio è un micronutriente essenziale per il corretto funzionamento della tiroide – continua – in quanto costituente principale degli ormoni tiroidei. La carenza iodica è soprattutto da evitare nelle donne in gravidanza e nei bambini, in quanto un deficit anche lieve di ormoni tiroidei causato dalla carenza iodica può provocare difetti di sviluppo del cervello nel feto e nel neonato”.

Per maggiori informazioni sulle iniziative della settimana mondiale della tiroide è possibile consultare il sito www.settimanamondialedellatiroide.it e la pagina facebook dedicata “Settimana mondiale della tiroide”, entrambi attivi da fine marzo.

 

Fonte:  Aboutpharma Online

Settimana della tiroide: screening e incontri informativi in tutta Italia

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