Blog

Relatore – Membro del Comitato Tecnico Scientifico Quantum Italy: “Prevenzione e gestione delle problematiche batteriche-virali-fungine con trattamento alternativo alle terapie convenzionali.”

logo

 

Ieri  28 febbraio 2016, a Milano presso l’Hotel Crowne Plaza, si è svolto un evento Quantum Italy al quale ho partecipato in qualità di Membro del Comitato Scientifico.

 

Durante i lavori che si sono protratti per tutto l’arco della giornata, sono stato chiamato a tenere una relazione focalizzata soprattutto sulla prevenzione delle problematiche batteriche virali e fungine.    Ormai da tempo e sempre più, le resistenze batteriche rappresentano un problema preoccupante visti i casi crescenti di inefficacia delle terapie antibiotiche. Ad avvalorre le preoccupazioni l’allarme lanciato dal Ministero della Salute Inglese lo scorso novembre 2015: un’esortazione alla classe medica inglese a prescrivere antibiotici solo in casi di reale necessità ed alla popolazione di assumere accuratamente le terapie rispettando le indicazioni dei medici per ciò che riguarda numero di somministrazioni quitidiane e durata delle terapie stesse. Il rischio reale di inefficacia antibiotica dipende anche dalla costante “somministrazione” alla quale siamo sottoposti giornalmente assumendo soprattutto carni animali: non è un  mistero che nei grandi allevamenti per evitare pandemie con relative perdita di molti capi, si ricorra al’uso anche di antibiotici.

Occorre un deciso cambio di paradigma e per poterlo fare bisogna innanzitutto pensare ad attuare un piano di prevenzione. A tal fine abbiamo a disposizione un elemento prezioso: l’argento. Fin dall’antica Grecia si conoscevano le proprietà salutari dell’argento per curare le ferite e l’argento veniva ampiamente utilizzato per la produzione di stoviglie per gli aristocratici (era noto che l’utilizzo di posate d’argento esponeva le persone ad un numero minore di infezioni). Egizi e fenici solevano conservare l’acqua in contenitori d’argento per purificarla.

L’argento colloidale ionico rappresenta un prezioso elemento che può realmente rappresentare una svolta nella tutela della propria salute e del proprio benessere.

L’argento colloidale ionico è una dispersione di particelle di argento in acqua bidistillata: funzionalmente alla concentrazione con la quale viene impiegato, bloccando l’azione metabolica di alcuni enzimi  batterici, virali e fungini, ha capacità di inibizione e/o riduzione della replicazione batterica, portando ad eliminazione dei patogeni.  La ricerca biomedica ha dimostrato che virus, batteri e funghi, dopo essere stati a contatto con l’argento colloidale, riescono a sopravvivere solo per qualche minuto (mediamente meno di dieci).
La letteratura scientifica relativa all’argento inizia nel 1800 con un notevole incremento attorno agli inizi del ‘900 ed è piena di referenze che ne indicano i vantaggi per una molteplice varietà di scopi.
L’argento colloidale è costituito da particelle di dimensioni nanometriche disperse in acqua bidistillata. Uno dei primi libri sull’argento colloidale risale al 1920 ad opera di Alfred B. Searle (“The use of colloids in health and diseases”) dove si trova un resoconto scientifico critico di numerosi articoli relativi all’argento colloidale, tratti da varie riviste scientifiche tra cui Lancet e The British Medical Journal.All’inizio del XX secolo l’argento colloidale era largamente usato, subendo una diminuzione di studio e utilizzo negli anni 40 dopo l’introduzione degli antibiotici, come la penicillina e la sulfanilamide.Tuttavia, a partire dal 1990 ci fu una rivalutazione dell’argento colloidale come rimedio complementare dato l’aumento della resistenza batterica agli antibiotici e alla continua ricerca di nuovi e affidabili agenti antimicrobici.
Da studi in vitro si evince che l’argento colloidale è in grado di eliminare circa 650 specie di microrganismi diversi (virus, batteri, funghi) in pochi minuti, in relazione alla sua concentrazione. L’argento colloidale è atossico per i mammiferi, rettili e tutte le forme di vita che non siano monocellulari.
Risulta invece tossico per le forme di vita primi-tive come i microrganismi poiché utilizzano processi chimici diversi per il loro metabolismo. L’azione dell’argento colloidale sui microrganismi è dovuta principalmente alla disattivazione enzimatica del metabolismo dell’ossigeno che porta come fine ultimo alla eliminazione del batterio. Studi in vitro hanno dimostrato una efficacia particolarmente elevata dell’argento colloidale verso Escherichia coli e Staphylococcus aureus.
La dimensione delle particelle in sospensione di argento colloidale è molto importante per il mantenimento delle sue proprietà. La dimensione delle particelle è legata alla superficie di contatto in maniera inversamente proporzionale e quindi all’efficacia della sospensione colloidale di argento. Più piccola è la particella maggiore sarà l’efficacia del prodotto. Un prodotto di argento colloidale dovrebbe essere composto da particelle con diametro da 1 a 10 nm e da acqua bidistillata purissima senza altre sostanze disciolte.
Il colore della sospensione è indicativo della dimensione delle particelle e della purezza della soluzione. Un test ottico che viene spesso utilizzato prende il nome di “Effetto Tyndall” e viene eseguito facendo passare un raggio luminoso molto forte attraverso una sospensione colloidale di argento. E’ un fenomeno di diffusione della luce dovuto alla presenza di particelle di dimensioni comparabili a quelle della lunghezza d’onda della luce incidente.
Le particelle di argento che permettono la visione del colore hanno dimensioni che vanno da 0.2 a 1.2 m alla lunghezza d’onda della luce visibile (0.4-0.7 m). Una colorazione giallo intenso nel prodotto può essere indice di qualche contaminazione con altre sostanze o che le particelle sono troppo grandi, in entrambi i casi questo indica che il prodotto non è della qualità desiderata. Si possono trovare in commercio argenti colloidali a diverse concentrazioni.
La concentrazione del metallo è espressa in parti per milione (ppm). Esprimendo la concentrazione in ppm si indica quanti milligrammi della sostanza sono presenti in un litro di soluzione.
L’Argento è uno strumento efficace per uccidere i batteri, anche quelli antibiotico-resistenti. James Collins e il suo team presso la Boston University hanno dimostrato che aggiungendo all’antibiotico ioni d’Argento, l’efficacia del farmaco aumenta fino a mille volte. Questo effetto è dovuto principalmente al fatto che l’argento agisce da un lato rendendo più permeabile la parete dei batteri rendendo più facile l’accesso dell’antibiotico. Studi recenti hanno anche evidenziato l’efficacia dell’argento colloidale usato topico su modelli animali nel trattamento di infezioni da Staphylococcus aureus; nel potenziare l’efficacia di alcuni farmaci anti-leucemici; nelle rinosinusiti croniche con infezione da Staphylococcus aureus; nell’avere attività inibitoria sulla crescita di alcuni ceppi di Proteus ed Escherichia coli.
Quantum Italy ha messo a punto l’Argento Colloidale Quantum, sinonimo di qualità ed efficacia:
a seconda delle necessità varia la quantità da assumere che comunque, al fine preventivo, è di 30 gocce al giorno direttamentesotto la lingua.
E’ preferibile assumerlo a stomaco vuoto per facilitarne l’assorbimento, meglio se lontano dai pasti. Qualora si volesse utilizzare un cucchiaio, evitare quelli di metallo preferendo quelli di plastica.
Per trattare problemi della pelle, si può impregnare una garza e applicarlo nella zona interessata.

 

One Comment - Leave a Comment
  • Comments are closed.