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Amianto e mortalità per cancro alla laringe: quali prospettive preventive dal trattamento con zeolite ?

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L’esposizione professionale all’amianto ( asbesto ) avviene in molti luoghi di lavoro ed è ben nota provocare asbestosi, cancro ai polmoni e mesotelioma. Tuttavia, il legame tra l’esposizione all’amianto e altri tumori maligni non è stata confermata.
L’obiettivo di una meta-analisi è stato quello di fornire una misura sintetica di rischio per il cancro della laringe associato all’esposizione professionale all’amianto.
Un significativo aumento del tasso standardizzato di mortalità ( SMR ) per il cancro della laringe è stato osservato quando i soggetti sono stati esposti all’amianto ( SMR=1.69, IC 95% = 1.45-1.97; p inferiore a 0.001 ), con scarsa evidenza di eterogeneità tra gli studi ( Q=15.39; p = 0.803, I2 = 0.0% ).
Le stime degli effetti sono risultate maggiori per le coorti che hanno controllato per sesso maschile, Europa e Oceania, industrie minerarie e tessili, esposizione a crocidolite, lungo follow-up ( superiore a 25 anni ) e tasso standardizzato di mortalità per il cancro polmonare maggiore di 2.0.
Lo studio ha mostrato una associazione tra esposizione all’amianto e un aumento del rischio di mortalità per cancro alla laringe tra i lavoratori di sesso maschile.

Fonte: Peng WJ et al, Laryngoscope 2015; Epub ahead of print – Onco2015  Med2015 – Xagena2015

La Zeolite appartiene alla famiglia di minerali ed ha una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli. Minerale di origine vulcanica, grazie alla sua struttura microporosa, può essere utile al nostro organismo per disintossicarsi dalle sostanze dannose dovute al metabolismo delle cellule o a fattori esterni come alimentazione e respirazione. Definita anche spazzino dell’organismo, possiede la grande capacità di assorbire tossine, metalli pesanti, pesticidi e micotossine. Una volta entrata nel nostro organismo, senza essere assorbita, grazie ad una reazione chimica, svolge il proprio lavoro all’interno dell’intestino. La zeolite possiede una struttura cristallina a carica negativa e quindi assorbe i cationi, ovvero le sostanze che hanno carica positiva, tra queste appunto metalli pesanti, nitrosamine e ammonio. Oltre a ciò, protegge l’organismo umano dagli insulti dei radicali liberi e aumenta la resistenza fisica riducendo tra l’altro l’accumulo di acido lattico risultando un importante presidio anche per chi pratica sport con frequenza ed intensità. Tra le zeoliti disponibili, la mia esperienza mi ha portato ad identificare come rimedio ottimale la Zeolite Quantum: l’assunzione di  2 capsule 3 volte al giorno prima dei pasti principali da deglutire con acqua per 1 mese, consente un’iniziale processo di “pulizia” ottimale dell’organismo che andrà poi valutata in funzione della situazione e degli eventuali fattori di rischio ai quali si è seposti, sia in termini di ambiente di lavoro / familiare,  che alimentari ed altro.

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