salmone_allevamento-679x305salmone-pescato-allevato

Pescare salmone selvatico, visto che lo stock dell’Atlantico è in estinzione e quello del Pacifico è in declino, è sempre più difficile. Il salmone che finisce sulle nostre tavole è, quasi sempre, salmone d’allevamento intensivo, che Slow Food spiega, “non costituisce una buona alternativa, né per noi, né per ambiente ed ecosistemi“.  Secondo l’associazione, la cui missione è “ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi” ci sono almeno 10 motivi per cui non bisognerebbe mangiare salmone d’allevamento. Eccoli di seguito:

1) Negli allevamenti intensivi i reflui non vengono mai lavati via e si lasciano semplicemente cadere attraverso le reti. Il risultato sono migliaia di tonnellate di escrementi e rifiuti che si depositano nel fondale intorno agli allevamenti che non vengono mai rimossi.

2) 600 000 salmoni che nuotano in una zuppa di muco ed escrementi alimentano le mutazioni di agenti patogeni che si diffondono dall’Atlantico fino al nostro supermercato.

3) Uno scienziato statunitense dopo un lungo studio sugli allevamenti intensivi di salmone ha dichiarato ai media: «Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste».
David O. Carpenter
David_O_Carpenter_from_the_University_at_Albany

4) I salmoni di allevamento spesso sono colorati di rosa per imitare i salmoni selvaggi. I produttori utilizzano Salmo Fan per ottenere il colore che il mercato richiede aggiungendo colorante nel mangime.

5) Ad aprile 2013, la Norvegia ha ottenuto il consenso dell’Unione Europea per aumentare le quantità di Endosulfano nei mangimi. L’endosulfano è un pesticida molto tossico vietato in numerosi Paesi.

6) Il mangime dato ai salmoni contiene derivati animali (soprattutto dai maiali) ne deriva che il salmone affumicato non è adatto a chi professa religioni che vietano l’utilizzo di alcune specie animali per l’alimentazione ?

7) Foche, uccelli e leoni di mare spesso rimangono intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti

8) Un’informazione risaputa:  gli allevamenti intensivi non sono assolutamente efficienti, infatti per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci, contribuendo pertanto alla riduzione degli stock ittici che sta portando all’estinzione di molte specie.

9) Ovunque ci siano allevamenti di salmone intensivi si è registrato un calo drastico dei salmoni selvatici

10) I medici norvegesi consigliano alle donne in gravidanza di evitare il salmone a causa dell’alto livello di tossine contenute in quelli da allevamento intensivo. Sostanze riconosciute capaci di provocare danni allo sviluppo del cervello nei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjørke Monsen ha rischiato la sua carriera per aver divulgato questa informazione. Dal momento che una moltitudine di persone mangia salmone convinta che faccia bene alla salute, sarebbe importante invece conoscerne tutti i rischi collegati all’assunzione.


Fonte:     Scienza Natura

Scienziati e medici: salmone d’allevamento alimento sconsigliato.

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