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“Idroterapia termale e Fisica quantistica” – articolo a cura del Prof. Dott. Massimo Radaelli

Radaelli Massimo

Il Prof. Dott. Massimo Radaelli biologo di grande conoscenza e comprovata competenza pluritrentennale, ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità all’nterno dell’ambito medico-scientifico oltre che dell’editoria scientifica. A sua volta Docente di Idroterapia, tra i suoi attuali incarichi, quello di Direttore Editoriale della Saint George Library oltre a quello di coordinatore dei Visiting Professor all’interno di Saint George University.

La materia vivente è composta prevalentemente da acqua ed emette biofotoni misurabili direttamente con apparecchiature speciali, o indirettamente attraverso gli effetti sulle funzioni dei sistemi biologici. Sappiamo ormai, dalla affascinante convergenza fra Fisica quantistica e Scienze biomediche, che le cellule comunicano non solo attraverso ormoni ma anche grazie ad energie elettromagnetiche esterne alla banda della luce visibile. Queste emissioni sono in grado di controllare i processi vitali e transitano attraverso l’acqua, depositaria quindi di “memoria” e informazione”. Studi indipendenti di ricercatori occidentali (Jacques Benveniste, Luc Montagnier, Emilio Del Giudice, Sergio Stagnaro e altri) sono risultati in totale sintonia con le rivoluzionarie ricerche dello scienziato russo Petr Gariaev sulla cosiddetta “Genomica ondulatoria”: l’acqua agirebbe di fatto come un recettore, ricevendo frequenze d’onda, memorizzandole e ritrasmettendole, “dialogando” con il DNA attraverso segnali elettromagnetici a bassa frequenza (EMS). Negli esperimenti di un altro gruppo di ricerca, coordinato da Evgeny Germanov, della Accademia russa delle Scienze, è stata gettata nuova luce anche sulle proprietà dell’acqua cosiddetta “termale”, la cui “storia geologica” diventa altrettanto, se non maggiormente, importante rispetto alla sua stessa composizione chimica, non sempre in grado di rendere ragione, come tale, delle straordinarie evidenze cliniche legate al suo impiego. E’ possibile che “acque fossili”, attinte da antichi bacini, abbiano proprietà, in termini di Bioinformazione e Bioelettromagnetismo, legate a lontanissimi eventi geologici?
L’attenzione dei Ricercatori è ora rivolta all’acqua di Salsomaggiore Terme, in Italia, che viene prelevata in profondità da ciò che residua dall’antico Oceano della Tetide, dove la Vita ebbe origine.
Il progetto denominato “Salsomaggiore Acqua della Vita?” è allo studio di Ricercatori russi, fra cui il Prof. Konstantin Korotkov dell’Università di Sanpietroburgo, avendo come primo riferimento Italiano la mia Collega Stefania de Matteo, di Roma, anch’essa Visiting Professor di Saint George University.

per approfondimenti sul tema, chi interessato può contattare Il Prof. Dott Massimo Radaelli al presente indirizzo mail radamass1@gmail.com