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Partecipazione al corso di aggiornamento dal titolo: Asse intestino-cervello, la disbiosi intestinale come fattore neuroinfiammatorio nella depressione, nell’autismo e nelle malattie neurodegenerative

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Da sempre, la Medicina si evolve grazie alle nuove conoscenze:  proprio dell’acquisizione di nuove conoscenze ed evidenze si è parlato nel corso di aggiornamento organizzato dal provider ALFA FCM con il patrocinio della Società Italia Biologia Sperimentale -SIBS corso tenutosi il 14 novembre 2015 presso il Cosmo Hotel di Cinisello Balsamo (Mi) dal titolo

“Asse intestino-cervello: la disbiosi intestinale come fattore neuroinfiammatorio nella depressione, nell’autismo e nelle malattie neurodegenerative”

Il microbiota intestinale rappresenta, oggi, uno dei fattori ambientali a maggiore impatto sui processi di programmazione evolutiva, soprattutto in termini di influenza sull’apparato cardiovascolare e sui processi metabolici ma anche sul sistema nervoso centrale.

E’ ben noto da tempo che microrganismi patogeni siano in grado di indurre sintomi depressivi e disordini psichiatrici.

Scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, instabilità comportamentali e depressione possono scaturire dall’instaurarsi di uno stato di disbiosi intestinale in seguito alla produzione di citochine pro-infiammatorie in grado di determinare importanti modificazioni del metabolismo di specifici neurotrasmettitori.

Recenti evidenze scintifiche dimostrano gli effetti benefici di un enteroma sano in diverse condizioni patologiche tra le quali ansia, depressione, autismo e malattie neurodegenerative.

Alla luce di queste osservazioni è stato infatti coniato recentemente il termine “psicobiotico” che definisce un organismo vivo che, se ingerito in adeguate quantità, induce effetti benefici sulla salute mentale dei pazienti affetti da malattia psichiatrica.

Il corso di aggiornamento si è pertanto focalizzato sull’approfondimento della conoscenza delle nuove evidenze sull’asse intestino-cervello e sul razionale d’impiego di specifici ceppi batterici probiotici come integrazione ai trattamenti convenzionali previsti per le patologie psichiatriche.

Dopo la Naturopatia, finalmente anche il mondo della “medicina ufficiale” sta avvalorando la logica e la filosofia Naturopatica, ovvero che l’intestino attraverso la propria alterata funzionalità può alterare in negativo il corretto funzionamento delle funzioni fisiolgiche: da qui la necessità strategicamente fondamentale, prima di iniziare qualsiasi terapia inerente qualsivoglia patologia, di ristabilire la funzionalità intestinale attraverso il riequilibrio della flora batterica.