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Prestazione muscolare nello sport: uso corretto di proteine ed aminoacidi

L’alimentazione ben bilanciata è fuor di dubbio l’elemento cardine per mantenere un buon equilibrio che consenta il corretto funzionamento di tutti gli organi ed apparati.
L’apparato muscolare per mantenersi in efficienza utilizza aminoacidi quali valina, leucina e isoleucina, ovvero tre aminoacidi essenziali che il corpo umano non sintetizza e deve pertanto assumere attraverso alimenti quali carne, uova e latticini.

Se in un soggetto sedentario questo può essere sufficiente, nello sportivo il carico di lavoro e la necessità di disporre di un muscolo performante inducono la necessità di aumentare l’introito di elementi capaci di fornire il risultato desiderato.
Ecco quindi che per potenziare la massa muscolare, la forza e la resistenza, si utilizzano integratori di proteine e di aminoacidi ramificati, spesso utili per ottimizzare la performance sportiva.

Le proteine sono alla base di un’innumerevole quantità di processi biologici tra i quali la produzione di ormoni, il corretto funzionamento del sistema immunitario e, appunto, l’aumento ed il mantenimento della tonicità muscolare.
Il dosaggio da 0.6 a 0.9 grammi/kg indica quale sia il quantitativo di proteine da assumere per ogni chilogrammo di peso nel soggetto sedentario.

Nello sportivo, tale parametro può passare da 1,4 a 2.0 grammi/kg considerando il carico di lavoro ed il conseguente dispendio che ne deriva, in modo da definire una soglia di assunzione appropriata che ovviamente può variare a seconda dello sport e del ruolo praticato dal singolo atleta.

Dosaggi superiori, sono ritenuti dalla Medicina dello Sport mondiale inappropriati ed incongrui.

Gli aminoacidi ramificati sono presenti soprattutto nei muscoli e hanno una spiccata capacità anabolica, ovvero la capacità di stimolare la sintesi delle proteine muscolari aumentandone la forza e la massa.
Inoltre, hanno la capacità di migliorare le risposte fisiologiche anche a livello del sistema nervoso centrale, prevenendo o quantomeno riducendo la sensazione di fatica durante e dopo l’attività sportiva.

Il dosaggio è fissato in 5 grammi al giorno, ma condizione fondamentale è che vengano usati i giusti aminoacidi in funzione dell’obiettivo desiderato, facendo in modo che l’organismo li utilizzi nella maniera più appropriata: assunzione prima o dopo l’attività fisica in funzione anche della tipologia di fibra muscolare che si vuole sviluppare e tonificare ottimizzandone la resa e la performance.

A completamento del processo di integrazione, per ogni singolo atleta va valutata anche la necessità di zinco, folati, selenio e vitamine quali ad esempio le vitamine del gruppo B, capaci di rendere ottimale la metabolizzazione dei grassi, delle proteine e degli zuccheri, ovvero degli elementi cardine per la buona funzione e performance muscolare.

Il corretto impiego di proteine e aminoacidi non può e non deve essere standardizzato, ma deve essere calibrato correttamente su ogni singolo atleta funzionalmente ai risultati che si vogliono ottenere, facendo tra le altre cose attenzione ad evitare eventuali effetti indesiderati derivanti da un loro uso inappropriato.

 

Prof. Andrea Savini
Membro Federazione Italiana Naturopati Riza
Membro International Society of Sports Nutrition
Membro Staff Medico-Sanitario Brianza Sport e Salute
Membro Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere
Membro Gruppo Latino Mediterraneo di Medicina dello Sport
Saint George University – Visiting Professor in Discipline Scientifiche
n° 183 – Registri Regionali Lombardi Operatori Discipline Bio-Naturali                                                 Master Seminariale “Hermes” – Università degli Studi di Milano Milano
www.naturopatasavini.it

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